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Benzinai in sciopero l'8 e il 9 luglio

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1 Benzinai in sciopero l'8 e il 9 luglio il Ven Lug 03, 2009 2:22 pm

Benzinai in sciopero l'8 e il 9 luglio

ROMA (2 luglio) - I sindacati dei benzinai hanno proclamato uno sciopero di due giorni che terrà i distributori chiusi per le intere giornate dell'8 e del 9 luglio. «Manca il rinnovo del contratto. Uno sciopero contro le compagnie petrolifere che non rispettano le regole e contro il governo che non mantiene gli impegni: Faib, Fegica e Figisc, in una nota unitaria, motivano così la protesta. «Le istituzioni, il governo e il ministero dello Sviluppo economico in testa - dicono in una nota i sindacati - hanno il compito ed il dovere di impedire che le compagnie petrolifere proseguano nell'aperta violazione delle leggi che impongono loro di rinnovare gli accordi economici e normativi che regolano i rapporti con i gestori, in alcuni casi scaduti da due anni e già largamente erosi dall'incremento dei costi di gestione e dalla flessione delle vendite o sacrificati sull'altare della guerra dei prezzi».

Tra le accuse che Faib, Fegica e Figisc rivolgono all'industria petrolifera, anche quella di «favorire con politiche di prezzo drasticamente penalizzanti per migliaia di piccole imprese, le pompe bianche piuttosto che gli ipermercati, in aperta violazione delle vigenti regole della concorrenza e del mercato».

«Gli impegni assunti dal governo oltre un anno fa per mettere mano alle regole del settore ed alle misure strutturali richieste dalla categoria -aggiungono i sindacati dei gestori - sono rimasti finora lettera morta, mentre nel frattempo sono venute meno alcune tutele e sono stati imposti nuovi oneri alle gestioni, dalla scomparsa del bonus fiscale - indispensabile per non mandare a picco i già compromessi equilibri dei gestori - all'imposizione di cervellotiche ed inutili duplicazioni sulla pubblicità dei prezzi, obbligo già pienamente assolto da quindici anni dalla totalità degli impianti».

Il tutto mentre da ieri, 1° luglio, ricordano i sindacati, con la sospensione degli accordi sul "tetto massimo", i prezzi dei carburanti in autostrada sono pienamente liberi. «Quasi il 93%, con punte del 100% in alcune tratte del sud, delle aree di servizio affidate alla conduzione dei gestori sta aderendo all'iniziativa sindacale, fissando autonomamente i prezzi alla pompa, a causa del rifiuto delle compagnie petrolifere di adeguare i margini dei gestori».

Il Messaggero

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