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tangenti sanità.

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1 tangenti sanità. il Lun Giu 29, 2009 11:47 am

Bari, tangenti sanità, l'indagine si allarga:
anche lady Asl ospite alle feste Tarantini


BARI (29 giugno) - Ci fu un’epoca, ai tempi di Mani Pulite, in cui la corruzione si declinava con termini come mazzetta, conti all’estero, bustarelle. Adesso, come se il valore materiale del denaro fosse stato azzerato dal piacere impalpabile per la bella vita, a Bari la corruzione si coniuga diversamente. Con le feste, la mondanità, la cocaina, le donne a pagamento e i viaggi extralusso.

Perchè sono questi gli elementi che hanno convinto il pm Giuseppe Scelsi a iscrivere nuove persone nel registro indagati della Procura nell’ambito dell’indagine sugli appalti pilotati nella sanità barese. E che già nei prossimi giorni potrebbero provocare un nuovo sisma giudiziario in questa città, già scossa dalla rivelazioni della squillo Patrizia D’Addario, protagonista di due cene a Palazzo Grazioli con tanto di registratore acceso e macchinetta fotografica in azione.

Le indiscrezioni a Palazzo di Giustizia assicurano che la nuova svolta potrebbe in qualche modo ristabilire la trasversalità politica dell’azione del pm Scelsi, andando a colpire anche alcuni autorevoli esponenti del Pd cittadino che fino a ieri si dicevano estranei al giro di amicizie e di squillo che ruotava intorno a Giampaolo Tarantini, l’imprenditore del settore sanitario che portò la squillo barese da Berlusconi e che a Bari ha piazzato il suo nome tra gli indagati in ben cinque diverse indagini giudiziarie. Ma andiamo con ordine.

Il filone investigativo principale, che potrebbe riservare sorprese in questo scorcio di inizio estate, è in mano al pm Scelsi, che indaga sull’assegnazione di alcuni appalti alle società dei fratelli Giampaolo e Claudio Tarantini. Oltre a loro, sarebbero indagati altri due imprenditori, Enrico Intini e Cosimo Catalano; la potente direttrice della Asl di Bari, Lea Cosentino; il primario di Ortopedia del policlinico barese, Vittorio Patella e Ilaria Tatò, che dirige un centro di riabilitazione molto frequentato, il Corbero.

Al momento non risulta che sia indagato nessun esponente politico pugliese. E la circostanza è stata ripetuta più volte nelle ultime settimane dal dalemiano vicepresidente della Giunta, Sandro Frisullo, e da Gerolamo ”Gero” Grassi, deputato Pd di Terlizzi considerato molto vicino alla direttrice Lea Cosentino. Tanto vicino da stuzzicare in passato la curiosità di altri parlamentari che presentarono un’interrogazione in Regione per segnalare il rischio di commistione tra sanità e politica dopo la partecipazione della stessa Cosentino ad un congresso di Rifondazione Comunista ”al fianco dell’onorevole Gero Grassi”.

Non solo: il nome della Cosentino, che potrebbe decidere di dimettersi dall’incarico di direttore della Asl, compare anche nella lista degli ospiti alle feste ormai famose che Giampaolo Tarantini organizzava nella villa che aveva affittato in Sardegna nella scorsa estate. E siccome uno dei filone di indagine riguarda i viaggi di piacere che l’imprenditore organizzava per coloro che potevano pilotare affari verso la sua Tecno Hospital, la Cosentino ha sentito la necessità di rassicurare tutti esibendo l’estratto conto della sua carta di credito con la lista delle spese sostenute per quella vacanza. Ma oltre al capitolo dei viaggi, c’è quello delle feste baresi animate da ragazze bellissime e a pagamento, sempre organizzate da Giampaolo Tarantini per gli amici utili ad ampliare il suo giro di affari. Ed è in questo filone di indagine che Sandro Frisullo ha negato con forza qualsiasi tipo di coinvolgimento.

il Messaggero

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